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Lago Mefite

83050 Rocca San Felice, Province of Avellino Italy
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Amenities

Best WLM Reviews

Un luogo assolutamente unico, dove la natura vince e predomina sull’uomo, tanto che è assolutamente obbligatorio porsi a debita distanza dalle esalazioni per motivi di sicurezza ed incolumità.
Questo Piccolo lago di origine solfurea nella valle d’Ansanto dalla storia millenaria, noto anche a Virgilio che ne raccontava la forza poderosa tale da condurre in un sonno eterno, il laghetto si offre alla vista dello spettatore come un’arida distesa dall’odore forte zolfo.
La storia del luogo si intreccia anche con resti archeologici legati alla dea Mefite venerata soprattutto nell’universo femminile come protettrice della fertilità e delle donne, a cui era stato dedicato un tempio nei pressi del lago individuato alla metà dello scorso secolo in seguito a scavi archeologici.
ATTENZIONE: Il lago esala acido solforico che ha effetti benefici sulla pelle e sul tratto respiratorio... ma anche anidride carbonica che è dapprima soporifera, ma a dosi maggiori diventa letale! C'è un cartello che vieta di avvicinarsi troppo al lago, rispettatelo, il lago può sopravvivere anche senza le vostre pietre impilate a due metri dal pericolo!
Il lago sulfureo è visitabile gratuitamente con parcheggio su strada e breve sentiero per raggiungere l'area panoramica dal quale osservarlo.
L'odore dello zolfo, per chi non lo sapesse, è simile a quello delle uova marce, non di certo piacevole ma ci si abitua dopo poco.
Sopra il punto panoramico c'è un piccolo gazebo con della panche per sedersi e un cannocchiale gratuito... ma non funzionante poiché sporco all'interno. Ci sono alcuni cartelli informativi che spiegano le origini geologiche del lago, oltre alla sua storia sacra: questo è un antico luogo di culto della Dea Mefite, e c'è anche una scultura a ricordarcelo!
È interessante vedere e sentire il terreno che ribolle in questo paesaggio un po' alieno in cui la terra ha preso il sopravvento sulla vegetazione.
Spettacolo unico nel suo genere in Campania, emozionante e mozzafiato e purtroppo poco valorizzato! È assolutamente vietato raggiungere le acque, rimanere dove ci sono le recinsioni, si rischia realmente la morte a causa delle tonnellate di CO² prodotte dal lago.
È un piccolo lago di origine solfurea nella Valle d’Ansanto. Già noto a Virgilio che ne raccontava la forza poderosa tale da condurre in un sonno eterno, il laghetto si offre alla vista dello spettatore come un’arida distesa dall’odore forte e dal vivace ribollire delle acque.
Le esalazioni gassose di anidride carbonica e acido solforico (che produce l’odore acre) producono il ribollire delle acque in una zona non vulcanica. La vegetazione nelle immediate vicinanze è assente e in particolari condizioni climatiche le esalazioni risultano essere addirittura letali. Ecco il motivo per cui Virgilio descrive il luogo come uno degli accessi agli Inferi simile per le caratteristiche al Lago d’Averno nei Campi Flegrei. Qua è là sono visibili chiazze gialle di zolfo e risulta essere un luogo unico al mondo per le concentrazioni di anidride carbonica.
La storia del luogo si intreccia anche con i resti archeologici legati alla dea Mefite venerata soprattutto nell’universo femminile come protettrice della fertilità e delle donne, a cui era stato dedicato un tempio nei pressi del lago individuato alla metà dello scorso secolo in seguito a scavi archeologici. Come sempre accadeva i fenomeni naturali venivano spiegati e tenuti a bada con la religiosità e i rituali di devozione.
Il parcheggio è comodo e gratuito e si trova all'inizio del sentiero per le Mefite.
Lago di origine sulfurea. Attenzione alle esalazioni pericolose. Il posto merita una visita perché davvero originale. Nei pressi del lago c'è un'area picnic con pannelli informativi sui reperti archeologici ritrovati nei dintorni. Un binocolo consente di vedere il lago nei dettagli
Luogo molto suggestivo. Ho particolarmente apprezzato la presenza di pannelli informativi. Molto carina l'idea del binocolo (gratuito), peccato che i vetri ormai siano sporchi all'interno e non permettano di vedere bene.
Un sito sperso tra le montagne nei dintorni di montella/mo temamarano. Un fossato che si può ammirare dall alto con solfatara ribollente molto affascinante. Piccoli spazi pic nic e binocolo per osservare le solfatare da vicino. Non agevole la strada per raggiungerla se ci si trova in zona vale farsi un giretto
Luogo sicuramente da valorizzare di piu', come tutto il territorio del sud. Ricco di storia e bellezza naturali
È facile da raggiungere, ma nonostante sia ben segnalato, non tutte le indicazioni sono visibili e ben conservate, per cui consiglio comunque il navigatore per arrivarci. Dopo aver lasciato l'auto si percorre un brevissimo percorso a piedi che conduce ad un punto panoramico sul laghetto, da qui si può avere una suggestiva visione di insieme della vallata e delle sorgenti. Alcuni pannelli informativi, non tutti ancora in piedi purtroppo, vi spiegheranno dei ritrovamenti di reperti rinvenuti in loco che testimoniano l'interesse che l'uomo ha avuto sin da epoche remotissime per questo sito. Per i curiosi e gli audaci, si può proseguire ancora un pò per il sentiero fino ad avvicinarsi alle pozze ed osservare da vicino il ribollire delle acque, non tanto per le alte temperature, quanto per il vigoroso sprigionamento dei gas, consiglio molta prudenza, sia nel percorrere il brevissimo tratto di sentiero abbastanza accidentato, sia soprattutto per le esalazioni e le forti concentrazioni di anidride carbonica, acido solforico e acido fosforico che tendono a stratificarsi in basso (non portate con voi i vostri amici a 4 zampe). Un forte odore di zolfo ovviamente sarà il vostro fedele compagno che non vi lascerà per tutta la visita, ma vale assolutamente la pena di visitare questo luogo!

Quick Facts About Lago Mefite